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Come farsi un amante su internet? Ecco come io l’ho trovato

Salve, mi chiamo Giulia e questa è la mia esperienza in campo extraconiugale.
Sono la classica casalinga del Sud Italia con una storia già sentita: sposata giovane, ho fatto subito due figli, mio marito lavora sei giorni su sette per mantenere noi e i nostri sfizi e i miei figli – oramai adolescenti – non sono mai a casa.

Io, ovviamente, mi barcameno fra le solite commissioni: la spesa, le bollette, fare le faccende di casa ma immancabilmente, ogni giorno, mi ritrovo lì: seduta sulla sedia del tavolo da cucina con di sottofondo qualche canale spazzatura che passa a oltranza, a fissare il vuoto.

Ogni volta, stringo fra le dita il grembiule da cucina che indosso e inizio a chiedermi cosa ne è stato della mia gioventù, del mio corpo da ventenne – ora reso meno tonico dall’età – e delle mie passioni.
Ogni volta la casa mi risponde con un quieto silenzio: pulito, ordinato, vuoto.
Impersonale.

Per una donna di quarant’anni, vi posso assicurare, questa è l’anticamera della morte.
Non riesco nemmeno più a ricordare quando è stata l’ultima volta che io e mio marito abbiamo fatto davvero l’amore.
Oramai sembra più un dovere: a volte sembra non tenga nemmeno conto delle mie esigenze, si muove quel tanto che basta per soddisfarsi e poi si gira su un fianco e inizia a russare.
Tutto questo sembrava essere oramai diventato un futuro mestamente certo.

Una specie di linea guida indelebile di come sarebbero stati i miei anni a venire, poi è successo: ho trovato un amante.
Alcune mie amiche mi hanno chiesto come fare per farsi l’amante o dove trovare un amante.
Sarò sincera, all’inizio non lo sapevo nemmeno io.
Un pomeriggio, uno di quelli peggiori – quelli uggiosi – stavo controllando svogliatamente la bacheca Facebook, quando ho visto dei banner pubblicitari di fianco.

Avendo due figli maschi ero ben conscia della loro attività ludica al pc e non mi sorprendeva trovare a volte pubblicità di siti porno, ma in questo caso fu la scritta intermittente a balzarmi agli occhi.

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Era un banner come gli altri e malgrado la scritta mi avesse provocato un brivido non ci badai e continuai a scorrere fra aforismi, foto di gattini e like-amen.
Ma sapete com’è, come quando siete adolescenti e vedete un film o leggete un libro che non dovevate leggere e anche se sapete che è sbagliato continuate a pensarci con un fremito.
Quella notte, dopo l’ennesimo amplesso unilaterale, mi ritrovai a pensare a quel banner e al tradimento di per sé.
Mi chiesi per la prima volta se anche mio marito avesse seguito uno di quei siti su come avere incontri con donne sposate (articolo 5) e per quello non avesse più piacere di far l’amore con me.
M’immaginai fra le forti braccia di un uomo sconosciuto che mi guardasse con passione, devozione, affetto e trasporto.
Cose che in mio marito non vedevo più da almeno quindici anni.
Quell’immagine mentale mi diede un fremito fra le cosce e mi fece battere il cuore più forte.
Qualcuno che non mi trattasse come domestica o cuoca o trova oggetti.
Qualcuno che mi desiderasse in quanto donna e fremesse per farmi godere.
Quella notte, presi il cellulare e cercai racconti erotici sul tradimento e alla fine me lo chiesi “voglio tradire mio marito?” e mi risposi che sì, lo volevo.

Il giorno dopo, tornai al pc.

Non ero certo una stupida e prima di gettarmi in questa nuova esperienza, lessi alcuni articoli al riguardo.
Scoprii anche come tradire il partner e farla franca con una lista di consigli utili su cosa fare e cosa evitare.
Dopo una serie infinita di forum e articoli, mi convinsi: dovevo iscrivermi su di un sito per incontri extraconiugali.
Da lì fu tutto un cammino in discesa.

Scelsi il sito per relazioni extraconiugali , creai il profilo e attesi.
Ben presto trovai uomini che proprio come me volevano solamente una fuga dalla loro realtà e da un matrimonio monotono, volevano sentirsi voluti e desiderati proprio come lo desideravo io.

Parlare con loro divenne facile, mi fece tornare a respirare.

Ricominciai a truccarmi e a prendermi cura del mio aspetto e anche mio marito ricominciò a guardarmi con occhi più intensi.
Fu proprio in quel momento che conobbi Federico, le nostre storie erano identiche: due figli, moglie, casa, mutuo, lavoro e un senso di vuoto nel petto e l’apatia fra le lenzuola.
Parlammo spesso per chat, passando delle ore a dirci tutto l’uno dell’altro – chiedendoci però se il nome che ci era stato detto fosse vero o meno – e vivendo nell’adrenalina di quel forse.
Non ero sicura di volerlo incontrare, di voler concludere, di voler arrivare alla fisicità ma alla fine divenne naturale.
Fu intimo, selvaggio e passionale.
Entrambi ritrovammo quella sicurezza in noi stessi e nella nostra sessualità che avevamo perso da tempo.

Fare sesso con l’altro fu come rifarlo per la prima volta.

E mi fece bene: quando tornai a casa mio marito volle fare l’amore con me come non facevamo oramai da anni.
Io e Federico continuiamo a vederci, di tanto in tanto e da quando la nostra relazione clandestina – fatta di sesso e adrenalina – è iniziata, mi sento di nuovo bene.

Il rapporto con mio marito non è ancora idilliaco ma almeno mi nota, come non faceva da tempo.
E questa è la mia esperienza: so che molti o molte di voi potrebbero giudicarmi una madre snaturata o una moglie orribile, ma ciò che c’è fra me e Federico non interferirà mai con le nostre famiglie.

Siamo solo compagni di momenti di piacere, amici che si aiutano a vicenda a vivere una vita altrimenti vuota e devastante.
E, prima di giudicarmi, provate anche voi il benessere che può darvi.

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